Benedetto il Moro, santo francescano

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San Benedetto Manasseri, detto anche Benedetto da San Fratello e Benedetto il Moro (San Fratello, 1524 circa – Palermo,4 aprile 1589), è stato un religioso italiano.

Nel 1652 fu eletto dal Senato di Palermo tra i santi patroni della città siciliana e nel 1807 fu canonizzato dopo un lunghissimo processo.

Benedetto Manasseri nacque in un giorno imprecisato del 1524 in una famiglia di schiavi (Cristoforo e Diana), condotti dall’Africa(Etiopia?) a San Fratello in provincia di Messina. Nato libero per concessione del Manasseri, Benedetto ebbe un fratello di nome Marco e due sorelle, Baldassara e Fradella, tutti minori di lui.

Sin da piccolo si mise in mostra per la sua volontà di solitudine e di autopenitenza che gli fecero guadagnare il soprannome di Santo, nonostante venisse maltrattato dai coetanei per il suo atteggiamento.

A diciotto anni lasciò la casa di famiglia lavorando per conto suo e cominciò anche ad aiutare i poveri.

All’età di ventuno anni entrò nell’eremo di Santa Domenica, a Caronia, nei pressi del suo paese natale, ma presto dovette lasciarlo insieme al confratello Girolamo Lanza a causa del continuo viavai di gente che veniva per chiedere miracoli al frate di colore. Quindi Benedetto e Girolamo si recarono prima alla Platanella e poi alla Mancusa, tra Partinico, Giardinello e Carini, ma anche in questi luoghi accorrevano numerosi fedeli e pertanto i due cercarono di nascondersi sul monte Pellegrino, presso Palermo. Per un anno e otto mesi circa Benedetto andò presso il santuario della Madonna della Dayna, a Marineo, ma successivamente tornò sul monte Pellegrino.

Alla morte del fondatore dell’eremo di Santa Domenica, Girolamo Lanza, venne eletto superiore dai confratelli, nonostante il suoanalfabetismo.

Nel 1562 il papa Pio IV cancellò la comunità, e i confratelli dovettero cercare ospitalità in altri conventi.

Benedetto scelse l’Ordine Francescano dei Riformati, dove fu inviato dapprima al convento di S. Anna di Giuliana, dove rimase quattro anni, poi al convento di S. Maria di Gesù aPalermo dove rimase fino alla morte.

Inizialmente lavorò come cuoco, poi divenne superiore del convento nel 1578, successivamente lavorò con i novizi ed infine tornò a fare il cuoco.

Secondo la tradizione compì numerosi miracoli; ebbe fama di santità anche da vivo, tanto che molti ecclesiastici, teologi ed addirittura il viceré si affidavano al suo consiglio prima di prendere decisioni importanti.

Nel mese di Febbraio del 1589 fu colpito da una grave malattia e di lì a poco morì, il 4 aprile del 1589 presso il convento francescano di Santa Maria di Gesù in fama di santità.

Il 15 maggio del 1743 il papa Benedetto XIV lo beatificò rendendone possibile il culto. Fu canonizzato il 24 maggio 1807 da papa Pio VII.

Le sue reliquie sono custodite nella chiesa della frazione di Santa Maria di Gesù a Palermo, nel suo paese natio San Fratello e nel paese di Acquedolci.

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Fonte Wikipedia

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